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Chito Garc - KeForma

Prezzo Pieno: € 24,00

Prezzo Speciale: € 19,20

Disponibilità: Disponibile

Descrizione

Chito Garc è un prodotto naturale al 100% che mira a contrastare l’assorbimento di grassi e carboidrati grazie all’azione sinergica di Garcinia Cambogia, una pianta dell’India Meridionale, che ha la funzione di demolire i grassi per produrre energia e Chitosano, un polimero polisaccaridico ricavato dal guscio dei crostacei capace di rallentare l’assorbimento dei carboidrati e grassi e di svolgere un’effetto sazietà.


INFORMAZIONI NUTRIZIONALI

una dose (4 capsule)


Valore energetico Kcal 0
Proteine (Nx6,25) assenti
Carboidrati assenti
Grassi assenti
Chitosano 1,6g
Garcinia 1,2g
di cui idrossicitrico 720mg


La Garcinia Cambogia, pianta spontanea dell’India meridionale, fornisce, dal pericarpo dei frutti, simili ad aranci rugosi, un estratto secco particolarmente ricco di Acido Idrossicitrico (HCA), fino al 55%, nei prodotti di migliore qualità.
Particolarità dell HCA a livello citoplasmatico, è quella di inibire l’enzima CITRATO LIASI, enzima deputato a liberare l’Acetil CoA dall’acido citrico proveniente dai mitocondri.


L’Acetil CoA, si forma nei mitocondri, sia dalla beta-ossidazione degli acidi grassi che produce energia (ATP), sia dalla glicolisi aerobica.
Il processo di demolizione delle catene degli acidi grassi, per produrre energia chimica, che avviene all’interno dei mitocondri, può procedere in senso inverso, nel citoplasma cellulare, sempre ad opera dell’Acetil CoA, per la ricostituzione di lipidi di deposito, qualora vi sia un eccesso di glucosio inutilizzato, proveniente dagli alimenti; è dunque necessaria la funzione dell’Acetil CoA, nel citosol, per la costruzione di materiale lipidico di deposito convertendo i glucidi in eccesso (non immagazzinabili come tali).


L’Acido Idrossi Citrico, della Garcinia, inibisce, in maniera dose-dipendente, il processo di risintesi dei lipidi di deposito, per affinità competitiva nei riguardi della Citrato Liasi citosolica.
Evidenze sperimentali, già dal 1977 (C.Sullivan) e poi G. Bray nel 84 e M McCarty nel 95 danno conto di riduzioni significative del peso con trattamenti di due mesi, usando dosaggi di 500-700 mg a pasto.

Ottenuto per successivi trattamenti di deacetilazione da chitine naturali estratte dal guscio di crostacei e dal plancton, il Chitosano è un polimero polisaccaridico della famiglia delle Chitine.
 
A differenza di tutti i polisaccaridi, il chitosano in soluzione, o per meglio dire, a contatto con liquidi con cui forma gel più o meno vischiosi, si ionizza, caricando positivamente i gruppi NH laterali, tanto che in ambiente acido, tende a legarsi chimicamente con gli acidi grassi ed i trigliceridi, a carica negativa, che costituiscono la base delle sostanze grasse.
Dal legame chimico si formano macromolecole indigeribili che vengono eliminate con le feci; consentendo di controllare l’assorbimento dei grassi alimentari e quindi il peso, oltre che i livelli di colesterolo, con un intervento semplice, economico e praticamente senza rischi. 
 
Il prodotto, infatti, non interagisce con vitamine liposolubili e grassi complessi destinati alla composizione di enzimi ed ormoni, anche se va portata attenzione a non superare dosi di 5-6 gr giornalieri, per non incorrere in problemi di stitichezza ed irritazione gastrointestinale; altrettanta attenzione va posta ad utilizzare materie prime ad alta purezza (prodotti contaminati del Sud Est Asiatico hanno provocato, in tempi recenti, intossicazioni e conseguenti sequestri sanitari).


L’effetto quantitativo è determinato dalla dose di chitosano ingerita prima dei pasti e dalla percentuale di acetilazione del polisaccaride: quindi, sia l’efficacia che la innocuità dell’applicazione dipendono dalla qualità e dalla micronizzazione della materia prima usata.
 
I livelli di efficacia, in ricerche applicate , hanno dato risposte molto interessanti per quanto riguarda il controllo del peso, collegato ad una dieta equilibrata e lievemente restrittiva; risultati ancor più interessanti nella diminuzione del colesterolo ematico, seguendo la somministrazione di prodotto di alto livello micronizzato, in ragione di due somministrazioni al giorno di 800 mg l’una, prima dei pasti principali. 
 
In ogni caso, per dosaggi superiori, e per cicli molto lunghi, è consigliabile un apporto di vitamine liposolubili, preferibilmente alla colazione del mattino.

L’effetto combinato di Acido Idrossicitrico e Chitosano appare ideale per il trattamento del soprappeso, fornendo una azione composta di controllo dell’assorbimento dei lipidi alimentari e riduzione della lipogenesi a livello citoplasmatico.
 
La sinergia risulta, peraltro, ancor più indovinata in dipendenza dell’effetto, già in ambiente gastrico, procurato dall’acidità della Garcinia, che favorisce la capacità legante della chitina ionizzata nei riguardi degli acidi grassi.

Chito Garc - per ridurre l'assorbimento di carboidrati e grassi - con chitosano, garnicinia - effetto sazietà

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  • Chito Garc - per ridurre l'assorbimento di carboidrati e grassi - con chitosano, garnicinia - effetto sazietà

Dettagli

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Informazioni Aggiuntive

Ingredienti No
Formato Barattolo da 120 capsule
Avvertenze In caso di uso prolungato (oltre 6-8 settimane) è necessario il parere del medico. Non usare il prodotto in caso di patologia epatica o renale, in gravidanza e al di sotto dei 12 anni se non dopo aver sentito il parere del medico. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni. Conservare in luogo fresco e asciutto.
Un corretto regime alimentare costituito da una adeguata e variata combinazione dei comuni alimenti è in grado di norma di soddisfare il fabbisogno nutrizionale di tutte le fasce della popolazione. L'uso di integratori e altri prodotti salutistici può contribuire a colmare gli apporti nutrizionali di razioni alimentari per qualche aspetto carenti o anche a favorire fisiologicamente il benessere dell'organismo. Il loro impiego, in ogni caso, non può essere promosso, né deve essere inteso, come un mezzo per correggere comportamenti inadeguati.
Si vuole richiamare l'attenzione sul fatto che il termine "naturale", non dà di per sé garanzie in termini di sicurezza d'uso o di effetti favorevoli per l'organismo perché, come noto, non tutte le sostanze naturali hanno proprietà benefiche.
In particolare, si deve tener presente che gli integratori, non vanno usati per periodi prolungati senza consiglio del medico. Per quanto concerne le fasce più sensibili della popolazione, come ad esempio bambini e donne in gravidanza, è auspicabile che tale parere sia sentito prima dell'utilizzo.
Ai fini della perdita di peso, l'eventuale uso di integratori può avere solo una funzione coadiuvante della dieta ipocalorica. E' bene associare alla restrizione delle entrate caloriche un aumento delle uscite con l'attività fisica nella pratica quotidiana, abbandonando stili di vita sedentari.
Va ricordato inoltre che, in caso di restrizione calorica, l'organismo reagisce con una conseguente riduzione delle richieste energetiche. Stati di obesità conclamata richiedono necessariamente un trattamento da parte di personale qualificato.
L'uso di prodotti dietetici espressamente destinati agli sportivi, deve rispondere a criteri razionali per contribuire a sostenere le fisiologiche esigenze dell'organismo sul piano nutrizionale. Integrazioni di nutrienti in quantità eccessive, tali da superare gli effettivi fabbisogni dell'organismo sono, soprattutto se prolungate irrazionali e sconvenienti, in quanto non comportano vantaggi sulla condizione fisica o sulla prestazione e si rivelano come un sovraccarico da smaltire.
Prima dell'uso, in ogni caso, è bene leggere attentamente le etichette dei prodotti per verificarne i contenuti, non superare le quantità di assunzione indicate ed attenersi ad eventuali avvertenze.